Sostituzione badante: come fare per ferie o malattia?

una persona anziana assistita da un'operatrice, in sostituzione della badante in ferie o in malattia

Proprio come accade con qualunque lavoratore, può capitare che sia necessaria la sostituzione di una badante per malattia o per ferie. Soprattutto se la persona assistita non è autosufficiente e ha bisogno di supporto costante che la famiglia non è in condizioni di garantire con le sue sole forze.

Se hai assunto una badante per assistere un parente anziano o disabile, sai come comportarti in caso di ferie o di malattia? Che cosa devi alla badante e cosa invece puoi fare per sopperire alla sua assenza? Vediamolo insieme.

A cosa ha diritto una badante in malattia?

La retribuzione dei giorni di malattia è a carico del datore di lavoro e non dell’INPS, che deve attenersi ad alcuni parametri individuati dal CCNL. Alla badante spetta la retribuzione per un periodo che varia in base alla sua anzianità:
8 giorni all’anno per un’anzianità di 6 mesi,
10 giorni all’anno per un’anzianità compresa tra 6 mesi e 2 anni,
15 giorni all’anno per un’anzianità di più di 2 anni.

Quanti giorni di ferie spettano a una badante?

Il CCNL stabilisce che una badante ha diritto a 26 giorni di ferie all’anno. Di questi, due settimane devono essere godute in modo consecutivo e quello che resta dovrebbe essere fruito nei 18 mesi successivi all’anno di maturazione.

La famiglia può sostituire la badante?

Sia in caso di malattia sia in caso di ferie, la famiglia può procedere alla sostituzione temporanea della badante. La strada più semplice è cercare un supporto occasionale per un breve periodo, altrimenti si deve ricorrere all’assunzione di una seconda persona a tempo determinato.

Dal punto di vista pratico, la sostituzione può essere un problema se la badante è convivente e si occupa di una persona non autonoma. Se infatti si ammala, potrebbe essere necessario chiederle di trovare una sistemazione alternativa per il periodo della sostituzione, così da permettere alla sua sostituta di subentrare nell’alloggio e garantire supporto continuativo all’anziano o al disabile. In casi come questo, il datore di lavoro deve assicurare alla badante un’indennità di vitto e alloggio.

Cos’è l’indennità sostitutiva per una badante?

La badante che convive con la famiglia normalmente usufruisce di vitto e alloggio. Per questo ha diritto a ricevere un’indennità sostitutiva per i giorni in cui non può usufruirne gratuitamente. Vale a dire giorni di malattia, ma anche giorni di ferie.

L’ammontare dell’indennità sostitutiva periodicamente viene ricalcolato a livello ministeriale. Per darti un’idea dell’importo, possiamo prendere come esempio il compenso sostitutivo giornaliero valido per il 2019:
• 1,96 euro per il pranzo,
• 1,96 euro per la cena,
• 1,69 euro per l’alloggio.

Cosa possiamo fare per te?

Trovare una persona competente in poco tempo, disponibile a farsi assumere per una breve sostituzione, non è semplice. Specialmente se la badante si assenta per malattia e dunque non può avvisarti in anticipo, così che tu possa organizzarti.

Se sei nell’emergenza, puoi affidarti allo staff di GrandaCare. I nostri operatori sono professionisti qualificati e possono fornirti anche supporto occasionale per un breve periodo.

Dalla nostra sede di Savigliano, in Piemonte, operiamo in tutto il territorio torinese e cuneese. E siamo reperibili h24, tutti i giorni dell’anno. Conta su di noi, contattaci per richiedere assistenza o informazioni.

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